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Guide

Come Eliminare i Ricacci di una Pianta

I ricacci sono dei rametti che spuntano lateralmente lungo il fusto o ai piedi degli alberi. Sono dei rametti fini e allungati della pianta, la quale, essendo stata tenuta sotto controllo tramite potatura, ed avendo invece molta forza vegetativa, produce questi “getti inutili” che vanno tolti via.

Girando per le campagne e nei nostri giardini, a primavera inoltrata, è facile vedere in prossimità dei rami degli alberi, ancora privi di foglie, dei ricacci. Per togliere i ricacci (giovani getti che ricoprono anche i tronchi) devi agire nel modo seguente: Con una cesoia taglia i getti più teneri agendo alla base di ogni getto.

Se i ricacci sono alti o altissimi, procurati una scala a pertica e delle forbici da pota molto affilate, sali sulla scala (sempre con qualcuno a fianco che la tenga ferma) e con esse effettua dei tagli netti. Gli attrezzi che userai per togliere via i ricacci devono essere molto affilati per evitare di slabbrare la corteccia degli alberi sui quali stai agendo.

Se i ricacci invece sono proliferati vicino alla base della pianta (ciò succede soprattutto negli Aceri e nei Tigli ma anche nei Noccioli), usa un’affilatissima roncola (falce a mezza luna) e con essa falcia tutti i ricacci, se ne resta qualcuno, taglialo con la cesoia o se è troppo grosso taglialo con un seghetto ben affilato alla base.

Come Pulire il Parquet

Il parquet necessita di una manutenzione diversa rispetto ad un altro tipo di pavimento: il legno infatti è più soggetto a graffi e scorticature, ma non per questo è meno resistente e durato nel tempo.

Per mantenere il parquet bello e levigato per anni e anni è importante trattarlo con cura ed attenzione. Anche i metodi ed i prodotti utilizzati per la sua pulizia sono molto importanti e vanno scelti non a caso.

Per spazzare il parquet puoi usare la tua normale scopa elettrica avendo cura però che la spazzola abbia setole morbide e rotelle non troppo affilate. Molte scope elettriche, ad esempio, sono dotate di un’apposita spazzola per parquet.

Sempre per spazzare puoi servirti anche di una normale scopa, anche in questo caso devi controllare che le sue setole non siano troppo dure e quindi aggressivi sul parquet dove potrebbero lasciare dei graffi.

Un altro ottimo metodo per eliminare polvere, capelli e piccoli residui dal pavimento in parquet è quelli di utilizzare un panno il lana (puoi usare anche un vecchio maglione) avvolto intorno alla scopa.

Anche i moderni panni elettrostatici sono adatti alla pulizia del parquet: sono morbidi, non provocano graffi e possono essere usati, come il panno il lana, per rimuovere polvere e piccoli residui non troppo solidi.

Per lavare il parquet usa sempre una scopa non troppo dura, con setole morbide e che non graffiano. Al posto di un normale straccio da pavimento utilizzane uno in pelle scamosciata, più vellutato e gentile sul legno. In alternativa è possibile utilizzare una scopa a vapore. Per scegliere il modello è possibile vedere le recensioni delle scope a vapore su Scopeavapore.com.

In commercio puoi trovare numerosi detergenti specifici per il legno da diluire in acqua per il lavaggio del pavimento. Altrimenti puoi usare una soluzione di acqua ed aceto sul parquet verniciato: un sistema fai da te ecologico ed economico.

Ultima ma importantissima raccomandazione è questa: rimuovi sempre dal pavimento tutto ciò che potrebbe graffiarlo come viti, chiodi, sassolini e schegge. Camminare su questi oggetti o passarci sopra il panno per le pulizie potrebbe graffiare il parquet.

Come Eliminare i Residui di un Nastro Adesivo

Quante volte abbiamo messo del nastro adesivo o isolante su una superficie e poi ci è venuta l’idea di toglierlo ma ci sono tutti quei residui che non si tolgono mai. Con questa guida vi insegnerò a pulire i residui lasciati da nastri adesivi in pochi e semplicissimi passi.

Per eliminare i residui di nastro adesivo dalle superfici, ci bastano pochissimi minuti, infatti dobbiamo prendere una pentola, e inseriamoci dentro circa un litro di acqua, prendiamo un bicchiere di alcol etilico (quello rosa) reperibile in qualsiasi farmacia, e lo mescoliamo insieme all’acqua e mettiamo a fuoco lento.

Teniamo la miscela sul fuoco per circa 3 minuti a coperchio chiuso ma senza farla arrivare a ebollizione, passati i tre minuti circa, spegniamo e togliamo dal fuoco, mentre è ancora caldo mi raccomando, e ci imbeviamo un panno di cotone asciutto oppure ancora meglio se avete un panno di pelle di daino.

Con il panno imbevuto nella soluzione di acqua e alcol, impregniamo la superficie che presenta residui di nastro adesivo, puliamo senza strofinare, l’importante e inumidire la superficie. Lasciamo agire per qualche minuto, infine prendiamo una spugna, e puliamo energicamente, vedrete i residui scomparire del tutto.

Come Eliminare Moscerini della Frutta

I moscerini della frutta sono dei piccoli insetti che creano non pochi problemi a causa del loro proliferare sulla frutta e sul cibo in decomposizione in genere. Vediamo in questa guida come liberarcene senza ricorrere a prodotti chimici, proteggendo la nostra salute e quella dell’ambiente.

Prima di procedere nella lettura di questa guida devi procurarti diversi oggetti che ti serviranno per realizzare i tre passi necessari. Avrai bisogno di una bottiglia vuota, di un po’ succo di frutta, di un po’ di aceto, di un rotolo di nastro adesivo e di alcuni fogli di giornale. Ora vai avanti con i passi successivi.

Individua cosa attrae i moscerini della frutta, come cibo in decomposizione o della frutta gusta a terra nel tuo giardino, e ripulisci tutto per non rendere vana l’eliminazione dei moscerini. Riempi la bottiglia di un po’ di succo di frutta e di un po’ di aceto, mezza tazza di entrambi i liquidi può andare bene. Crea un imbuto con dei fogli di carta e prosegui nella lettura.

Assicurati che il buco dell’imbuto di carta sia abbastanza grande da permettere il passaggio dei moscerini della frutta. Vai avanti fissando l’imbuto sulla bottiglia con del nastro adesivo. Metti la bottiglia nei pressi del luogo dove si annidano i moscerini: vedrai che, attratti dal succo di frutta, entreranno nella bottiglia e non potranno più uscire, storditi dall’aceto. Portali via e te ne sarai liberato/a definitivamente senza spendere un Euro.

Come Diminuire il Consumo del Proprio Condizionatore

Arriva l’estate, arriva il caldo e accendi il condizionatore per avere un ambiente accettabile, fresco e asciutto. Ma con la fine della bella stagione si presenta la bolletta e Sorpresa! Scopri che forse era meglio se pativi l’afa, ma non avere paura, quest’estate è andata, ma dalla prossima tutto si risolve per il meglio se segui questa guida…

Prima di cominciare è importante sapere che il condizionatore soffia aria fredda sempre alla stessa temperatura (tra i 10 e i 13 gradi), e quella che vedi sul telecomando non è la temperature dell’aria che viene emanata, ma è la temperatura che deve raggiungere la stanza. Il funzionamento è simile a quello di un deumidificatore, relativamente a cui è possibile vedere questa guida su Deumidificatoreok.com, ma comporta un maggiore dispendio energetico. Un consumo elettrico eccessivo può essere dato dalla polvere accumulata nei filtri, che causa anche uno scarso rendimento della macchina.

Quindi prima di effettuare la “Prima accensione stagionale” assicurati di pulire i filtri, pulire il radiatore al di sotto dei filtri con dell’acqua e controllare che il radiatore della macchina esterna non sia otturato dalla polvere, in tal caso puoi pulirlo con un pennellino o con l’acqua usando una canna da giardino. Fatto ciò accendi.

L’ideale è quello di impostare una temperatura medio-alta (bastano 5 gradi al di sotto della temperatura giornaliera, quindi se al’esterno ci sono 30° a noi basta impostare a 25°), facendo così la macchina funziona correttamente, stai fresco e dai modo al condizionatore di arrivare a temperatura e fermarsi, in modo che interrompa il consumo elettrico.

Importante: non impostare temperature troppo basse, il condizionatore non stacca mai e lavora in sovraccarico consumando il triplo. Chiudere finestre e porte della stanza, così facendo la macchina riesce con pochi sforzi a saturare la stanza e si stacca, non facendo ciò il condizionatore lavora continuamente creando un consumo eccessivo.