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Come Migliorare la Ricezione del Digitale Terrestre

Per usare un televisore in un’area della casa ove non sia presente il collegamento di antenna centralizzato, si può ricorrere alle antenne da interno. Esse consentono di ricevere, naturalmente, in aggiunta ai canali visionabili con antenna tradizionale, i nuovi canali del digitale terrestre, ma presentano una potenza di trasmissione inferiore a quella del segnale analogico. Come fare per ottenere una buona ricezione?

Per migliorare la ricezione delle antenne da interno, è bene che tu scelga modelli di antenna di tipo amplificato. Questi sono, infatti, in grado di potenziare il segnale ricevuto via etere. Devi tenere conto inoltre, delle condizioni ambientali, in quanto tali antenne non danno risultati di ricezione mgliori di quelli di un’antenna centralizzata. In alternativa, è possibile comprare un dispositivo come questi amplificatori antenne.

Evita di posizionare l’antenna dietro al televisore o vicino alla base di un telefono cordless o di un attacco Internet Wireless, data la sua elevata sensibilità alle interferenze. Inoltre, la posizione e l’orientamento dell’antenna rivestono un’importanza fondamentale per la qualità della ricezione.

Nel caso in cui tu disponga di un decoder con visualizzazione della potenza di ricezione, puoi ottimizzare la posizione dell’apparecchio tramite lo schermo che mostra sia il livello che la qualità del segnale (solitamente puoi trovarlo nel menu ” Impostazioni ” o simili). La posizione ottimale dell’antenna è quella in cui il livello e la qualità del segnale sono al massimo.

Come Preparare Spezzatino di Pollo con Piselli

Basta insalate e paste fredde: questo è il momento di riscaldare il nostro spirito e l’umore con piatti caldi e sostanziosi, come quello che vediamo stasera: spezzatino di pollo con piselli.

Vediamo cosa bisogna fare.

Ingredienti
petto di pollo intero, 1
piselli, una scatola
cipolla, 1
passata di pomodoro
dado vegetale, mezzo
timo
sale, pepe, olio

Tempo di preparazione: 45 minuti

Preparazione
Iniziamo la nostra ricetta facendo rosolare la cipolla tritata finemente insieme ad un filo di olio all’interno di una casseruola dai bordi abbastanza alti. Quando si sarà ben imbiondita, aggiungete il dado e la passata di pomodoro nella quantità che preferite (io ne ho messo solo un paio di cucchiai); condite il tutto con un pizzico di sale, pepe e timo e cuocete per qualche minuto.

Aggiungete ora i piselli e procedete la cottura per un’altra decina di minuti. Nel frattempo, intanto, preparate il petto di pollo tagliandolo in tanti piccoli bocconcini; trascorso il tempo indicato aggiungete la carne nella casseruola e procedete con la cottura finché la carne non sarà cotta e il sughetto corposo.

Servite immediatamente ancora bollente e gustate, magari abbinandolo a fette di pane casereccio o polenta alla griglia.

Come Preparare Pomodori Gratinati

Il pomodoro è un frutto ricco di principi nutritivi. Il suo contenuto calorico molto basso ne permette l’uso indiscriminato su molte pietanze che fanno parte della cucina mediterranea, come il sugo, l’insalata o la pizza.

Prima dell’arrivo dell’inverno, è giusto godersi questa deliziosa verdura con alcune ricette facili e gustose, come quella che vi proponiamo oggi, i pomodori gratinati al forno.

Ingredienti:
pomodori, 6
pangrattato, 80gr
pecorino romano grattuggiato, 50gr
aglio, 1 spicchio
sale, pepe, olio
prezzemolo

Tempo di preparazione: 20 minuti

Preparazione
Iniziamo la nostra ricetta tritando l’aglio e il prezzemolo e mettendoli in una ciotola con il pecorino, il pangrattato, sale, pepe e 4 cucchiai di olio. Mescolate tutti questi ingredienti finché non ottenete un composto omogeneo.

Tagliate ora i pomodori a metà e puliteli dalla polpa interna che andrete successivamente ad aggiungere al ripieno appena creato. Riempite quindi i pomodori facendovi aiutare con un cucchiaio.

Prendete ora una teglia da forno, ungetela con un filo di olio e metteteci all’interno i pomodori. Prendete la teglia e mettetela nel forno, che avrete precedentemente scaldato a 200 gradi. Tenete in cottura per circa 45 minuti.

Fate molta attenzione a metà cottura ad aggiungere nel fondo della teglia 1 bicchiere d’acqua, onde evitare che si attacchino i pomodori al fondo.

Servite ben caldi, decorandoli con dei ciuffetti di prezzemolo.

Come Preparare Funghi Farciti

La ricetta di oggi parla di un elemento micologico apprezzato da moltissimi: i funghi porcini.

Vediamo cosa bisogna fare.

Ingredienti
cappelle di funghi porcini, 4
prezzemolo, 1 mazzetto
pangrattato, 1 cucchiaio
aglio, 1 spicchio
sale, pepe, olio

Preparazione
Iniziamo la nostra ricetta pulendo le cappelle dei funghi porcini e asciugandole poi con un panno asciutto. Nel tavolo da lavoro, tritate con la mezzaluna l’aglio e il prezzemolo: riversateli all’interno di una ciotola e mescolateli con il pangrattato, il prezzemolo, sale e pepe.

Spennellate i funghi di olio e riponeteli sopra una griglia (meglio ancora se utilizzate quella del barbecue) con la parte concava verso l’alto. All’interno della cavità riponete il composto appena preparato. Condite il tutto con un filo di olio, sale e pepe e fate cuocere alla griglia per 20 minuti circa a fiamma moderata.

Come Stirare Pantaloni da Uomo

Alcuni suggerimenti per ridurre al minimo la fatica data dallo stirare i pantaloni da uomo.

Chi di voi non si è mai trovato davanti all’asse da stiro con sopra appoggiati dei pantaloni classici da uomo o da donna (quelli con la riga per intenderci)? Chi di voi non ha mai assistito a questa scena può ritenersi fortunato.

Per chi invece ogni giorno combatte con quel capo di abbigliamento così difficile da domare, ecco un paio di suggerimenti che l’esperienza pratica diretta mi ha insegnato e che mi hanno notevolmente facilitato l’arduo compito.

Il primo passo da compiere riguarda la modalità con cui i suddetti pantaloni vengono stesi.
Già durante questa operazione spesso dobbiamo attendere molto più del previsto affinché il pantalone sia perfettamente asciutto, soprattutto in zona tasche!

Che fare allora? Stenderlo all’incontrario!
Così facendo si asciugherà tutto in modo più veloce e noi potremmo avere quel grado di semi-umidità (quello perfetto per stirare) molto più omogenea: le gambe del pantalone e la vita saranno infatti di pari umidità a differenza che stendendole dal dritto, che causa eccessiva secchezza nelle gambe e eccessiva umidità in vita.

Tolti dallo stendibiancheria i nostri (o altrui) pantaloni veniamo al momento fatidico, il ferro da stiro. Questo a meno che non si disponga di uno strumento come la pressa da stiro, utilizzata solitamente a livello professionale.
Qui esistono due scuole di pensiero
– alcuni stirano il pantalone alla rovescia
– altri lo stirano dal dritto

Stirare subito la vita del pantalone. Io preferisco infilarla direttamente dentro l’asse (dalla parte più stretta dell’asse stesso). Finita di stirare per bene tutta quella zona possiamo passare alla parte più complessa…il piegamento del pantalone.

Tirare su per bene il pantalone e prenderlo dal fondo delle gambe e piegare le stesse a metà, ma non seguendo le cuciture, bensì facendo la famosa piega al pantalone.
Qui è il segreto vero. Se fate bene la piega a questo punto, il lavoro è fatto!

Piegate anche la vita, precedentemente stirata, a “fisarmonica” e iniziate a stirare partendo dalle gambe.
Segnate con il ferro da stiro più o meno decisamente la piega, a seconda del vostro gusto, e stirate le gambe del pantalone prima una e poi l’altra.

Io di solito, a pantalone piegato, depongo il capo sull’asse in orizzontale in modo che le gambe siano una sopra l’altra. Prima alzo quella superiore e stiro quella inferiore a contatto con l’asse, dopodiché appoggio quella superiore all’altra e stiro quella.

Stirate le gambe possiamo ripassare il ferro sulla zona della vita per darle un po’ più di ordine, ma, siccome l’avevamo già trattata, non è necessario insistere.
Poi…se vi piace tanto, ma proprio tanto stirare, potete anche insistere.

Prendiamo ora il nostro capo d’abbigliamento per il fondo delle gambe e facciamolo passare dentro l’attaccapanni tirando dal fondo delle gambe stesse.
Una volta raggiunta la metà del pantalone, appoggiamolo all’attaccapanni, riponiamolo nell’armadio e tiriamo un respiro di sollievo!!!