Come Preparare Gnocchi di Spinaci e Ricotta

Per immergere contemporaneamente più gnocchi nell’acqua, a lento bollore, metteteli su una schiumarola umida e adagiatela nell’acqua, facendovi scivolare gli gnocchi.
Occorrente
1 kg di spinaci
300 g di ricotta
200 g di farina
2 uova
100 g di passata di pomodoro
1/2 dado vegetale
100 g di parmigiano grattugiato
1 spicchio d’aglio
100 g di burro
Olio extravergine d’oliva
Sale e pepe

Mondate gli spinaci e lavateli più volte sotto l’acqua corrente poi, senza sgrondarli troppo, trasferiteli in una casseruola larga e bassa. Unite una piccola manciata di sale e fateli cuocere per 10-12 minuti, fino a quando saranno ben ammorbiditi. Scolateli, lasciateli intiepidire, poi strizzateli e tritateli.

Mettete in una padella antiaderente lo spicchio d’aglio con 10 g di burro, fatelo dorare, unite gli spinaci e fateli insaporire a fuoco medio per 5-6 minuti, mescolando spesso. Togliete l’aglio, trasferite gli spinaci in una terrina e lasciateli raffreddare. Cominciate ad aggiungere la ricotta a cucchiaiate, amalgamando i due ingredienti con un cucchiaio di legno.

Quando avrete incorporato tutta la ricotta, aggiungete le uova e 50 g di parmigiano, mescolando
a lungo per ottenere un composto ben amalgamato. Quindi aggiungete la farina a cucchiaiate, per dare all’impasto la giusta consistenza. Fate attenzione a non metterne più del necessario: il suo sapore potrebbe sentirsi, rovinando un po’ il gusto del piatto.

Inumiditevi le mani e formate con il composto degli gnocchi di forma tondeggiante, passateli in un velo di farina e trasferiteli su un vassoio infarinato, in attesa di essere lessati. Fate bollire abbondante acqua, salatela e immergetevi gli gnocchi. Scolateli con una schiumarola non appena saliranno a galla.

In attesa che l’acqua raggiunga il bollore e gli gnocchi cuociano, fate insaporire la passata di pomodoro in una piccola padella con 1 cucchiaio di olio, il dado sbriciolato e una macinata di pepe. A parte, fate fondere il burro rimasto. Una volta scolati gli gnocchi, metteteli in una terrina, conditeli subito con il burro fuso, il parmigiano rimasto e il sugo di pomodoro; poi distribuiteli nelle fondine e decorate, se volete, con foglioline di spinaci.

Come Visitare Cittadella di Budapest

A Budapest é immancabile una tappa nella storica Cittadella, sul monte Gellert, dalla parte di Buda. Qui infatti, oltre a visitare questo interessantissimi sito storico, potrai godere di una spettacolare vista sul Danubio e su tutta Pest, bellissima soprattutto di notte.

La famosa Cittadella di Budapest altro non é che una fortezza, costruita sul monte Gellert dagli Asburgo tra il 1850 e il 1851. La fortezza fu costruita per controllare militarmente la cittá di Budapest (viene chiamata infatti anche “la Bastiglia”), da questa posizione si gode infatti di una vista perfetta sul Danubio e su tutta la cittá.

La Cittadella é lunga 22 metri, larga 60 metri e circondata da mura di 4 metri su cui si trovavano 60 cannoni. Progettata da Emánuel Zita and Ferenc Kasselik la Cittadella fu costruita da Julius Jacob von Haynau nel 1851. I muri della Citadella vennero demoliti nel 1900,

Oggi la Cittadella é una famosa attrazione turistica, famosa soprattutto per la bellissima vista di cui si gode dalla sua cima.

La Cittadella ospita attualmente anche un ostello, un bar e un enorme ristorante in cui si possono mangiare dei tipici piatti ungheresi e, se sei fortunato, potrai anche ascoltare musica tradizionale dal vivo. Per raggiungere la Cittadella potrai seguire il sentiero dalla base del monte Gellert (quindi vicino al Ponte della Libertá) fino alla cima (consigliatissimo!) o potrai prendere il bus 27 che ti porterá direttamente alla fortezza.

Come Preparare gli Ziti al Pomodoro e Catalogna

Un primo piatto veramente appetitoso. Caratterizzato dal sapore leggermente amarognolo della catalogna ed esaltato dal gusto deciso del pecorino, grattugiato grossolanamente, e della passata di pomodoro, molto densa. La semplicità è sempre la strada migliore da prendere.

400 g di mezzi ziti,
1 kg di catalogna,
300 g di passata di pomodoro,
3 cucchiai di olio extravergine di oliva,
3 spicchi di aglio,
40 g di pecorino grattugiato,
1 cucchiai di origano,
Sale e pepe.

Fai imbiondire uno spicchio di aglio, con un cucchiaio di olio extravergine di oliva, unisci la passata di pomodoro, l’origano e fai cuocere per 30 minuti a fiamma vivace: il sugo deve essere molto denso. Al termine aggiungi sale e pepe quanto basta. Lava e pulisci la catalogna, eliminando le foglie esterne.

Taglia a pezzetti la catalogna, e lessala per 10 minuti in abbondante acqua salata. Spezzetta gli ziti, versali nell’ acqua in ebollizione con la verdura e lassali molto al dente. Trita, nel frattempo, gli altri spicchi di aglio e falli imbiondire con il rimanente olio. Scola la pasta con la catalogna.

Fai saltare in padella la pasta e la catalogna, con il soffritto per un paio di minuti. Condisci gli ziti con la salsa di pomodoro, addensata precedentemente e mescola bene il tutto. Aggiungi, in seguito, il pecorino grattugiato grossolanamente, quasi a scaglie, al centro del piatto. Servi immediatamente.

Come Visitare la Conciergerie

Se ti capita di fare un viaggetto a Parigi, una delle cose che ti consiglio di vedere è la Concergerie, che occupa una parte del piano terra del palazzo di giustizia. Inizialmente era la residenza del Conte des cierges, poi adibita a prigione. In questa guida ti indico come visitarla.

La Conciergerie si trova sulla “Quai de l’Horologe 75001”, una strada che costeggia il fiume sull’isolotto de Ile de la cité e puoi raggiungerla con la metro, scendendo alla fermata cité. Al suo interno vi è una sala grandiosa in stile gotico ed a quattro navate. Questa si chiama “Salle des Gens d’Armes” ed anticamente era la sala mensa del palazzo reale.

Risulta essere stato ristrutturato nel diciannovesimo secolo ed ancora oggi vi si conserva la sala della tortura. Puoi anche visitare la Torre Bonbec ed anche quella dell’orologio che risale al quattordicesimo secolo. All’iinterno dell’edificio vi sono anche delle enoteche e periodicamente vi si svolgono dei concerti.

La visita è a pagamento e su appuntamento. Aperta tutti i giorni dalle 9,30 alle 18,30 se vai da aprile a settembre, mentre negli altri mesi è aperta dalle 10 alle17. Inoltre è chiusa in tutti quei giorni che rappresentano festa nazionale. L’ultima entrata è sempre mezz’ora prima della chiusura. Una tappa che non dovrebbe mancare al tuo viaggio.

Come Utilizzare le Preposizioni Semplici

Parlare correttamente l’Italiano, anche se si è madre lingua, non è sempre un’impresa facile. In molti, infatti, quasi in modo del tutto inconsapevole, compiono degli errori, soprattutto per quanto riguarda la lingua parlata. Molto dipende dai diversi dialetti che attraversano e caratterizzano le regioni di cui è composta l’Italia. Pur rappresentando una ricchezza culturale che non deve essere lasciata scomparire, questi hanno inevitabilmente forgiato e caratterizzato alcune espressioni, andando a che a rendere più complessa l’applicazione di alcune regole grammaticali. Una di questa, ad esempio, riguarda il riconoscimento e l’applicazione delle così dette preposizioni semplici.

Prima di andare a vedere più nello specifico alcuni esempi pratici, però è essenziale partire dalla definizione generale. Con preposizioni semplici, dunque, s’intendono quelle parole che precedono un nome, un pronome e un verbo all’infinito. Oltre a questo, poi, le preposizioni semplici possono trasformarsi in articolate con la semplice aggiunta di un articolo determinativo. Nello specifico le preposizioni semplici sono: di, a, in, con, su, per, tra, fra. Quelle articolate, invece, s’identificano con: del, dello, della, dei, degli, delle, allo, al, alla, ai, agli, alle, nel, nello,nella, nei, negli, nelle e così via. Entrambe le preposizioni, siano esse semplici o articolate, sono utilizzate nei medesimi casi. Stabilito questo, però, è importante andare a vedere più nello specifico quando andare a utilizzare una preposizione semplice.

Iniziamo con Di e i suoi composti. Questi sono usati per andare a evidenziare un possesso (Questa macchina è di Gianni), un rapporto di parentela o di amicizia (Quello è un amico di Sonia), l’autore o l’inventore di una cosa (La Gioconda è il quadro più famoso di Leonardo Da Vinci), un argomento specifico (Abbiamo parlato di politica). La preposizione A, invece, indica a chi o a cosa si rivolge un’azione che è espressa tramite un verbo (Voglio parlare a Gianni), a che età qualcuno compie o subisce qualche cosa (Ha trovato lavoro a 23 anni) e la distanza di qualcuno o qualcosa (Giovanni abita a trecento metri da casa mia).

Altra preposizione semplice è Da. Questa viene utilizzata per esprimere un’azione passiva (Giovanni è stato applaudito da tutti), una qualità (Anna dai capelli rossi) e il valore di un oggetto (Quella è una casa da almeno 500.000 euro). La preposizione In, invece, è utilizzata per andare a formare il così detto complemento di stato in luogo (Sto in casa). Seguendo l’ordine, poi, è la volta di Con che, com’è semplice dedurre, definisce il complemento di compagnia (Mangio con Luca). Chiudiamo con Su, Per, Tra/Fra. Nel primo caso è identificato uno stato in luogo (La forchetta è sul tavolo), Per evidenzia il moto per luogo, oppure il complemento di fine o di causa (Vado a trovarlo per chiarire la situazione), Tra/Fra, per finire, sono simili e servono per andare a comporre il così detto complemento partitivo.

Per altri esempi è possibile vedere questa guida sul sito Linguaegrammatica.com.

Le preposizioni semplici sono quindi semplici da utilizzare.