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Come Scegliere un Animale Domestico

Avere un piccolo o grande compagno di avventura che faccia parte del mondo animale è un desiderio di molte persone: per alcuni resta un sogno, perché tempi e spazi non consentono di prendersene cura, altri invece, con caparbietà ma anche tanti sacrifici, ci riescono.

Scegliere l’animale da portarsi in casa, da accudire, curare, nutrire, coccolare non è affatto semplice: innanzitutto devi prendere in considerazione lo spazio che avrà a disposizione, se dentro casa o fuori, in giardino, in terrazzo o in balcone, quindi devi considerare il tempo che quotidianamente puoi dedicargli.

E se è vero che all’inizio si è presi dalla novità e si dedica parecchie ore ai piccoli amici animali, con il passar del tempo questa dedizione, come in quasi tutte le cose della vita, comincia ad affievolirsi. La scelta dell’animale propende quasi sempre per il cane o per il gatto, definiti come gli animali da compagnia per antonomasia, ideali sia per grandi che per piccini. Spesso però l’impegno assunto non è proporzionale al tempo o alla volontà disponibile, con conseguenze tristi e ben note.

La scelta deve essere fatta in funzione della tipologia della persona e delle attitudini personali: se per esempio sei una persona anziana, con molto tempo a disposizione, può occuparti di un animale che ti richiede del tempo anche per giocare. Analoga situazione può intendersi per una famiglia tipo, in cui gli impegni possono essere suddivisi tra più componenti del nucleo familiare: inoltre per i bambini, crescere insieme ad un cane o un gatto, significa imparare a rispettare altri esseri.

Come Rifare l’Imbottitura del Sofà

In questa guida vedremo come rifare l’imbottitura del sofà. Questo lavoro è davvero molto utile e particolare e quindi richiede un certo impegno e anche un certo dispendio di energie e tempo. E’ un lavoro lungo che richiede pazienza e precisione. Vediamo come eseguirlo.

Occorre intervenire sulla struttura di legno, sulle molle, sui vari strati di imbottitura e rivestimento, ma un buon risultato finale è alla portata di tutti. Rifare l’imbottitura di un mobile con le molle non è più difficile che costruire una cassettiera o metter giù un pavimento di legno. Proseguiamo.

Il lavoro viene eseguito su un divano a due posti, ma la tecnica vale anche per poltrone, sgabelli e materassi. Le fasi dell’operazione sono lo smontaggio della vecchia imbottitura, tesatura della molle, sistemazione della nuova imbottitura e rivestimento del divano. Ora proseguiamo e terminiamo il lavoro.

Dobbiamo capovolgere il divano, eliminare la leggera tela che di solito ne riveste la parte inferiore, fissata con sellerine o graffette che vanno tutte tolte accuratamente. Con le tenaglie o il levachiodi si staccano una per una dal telaio le cinghie di tela che reggono le molle senza però prendersi la briga di snodare.

Come Rifare il Sedile di una Vespa

La sella della vespa o di qualsiasi motociclo, col tempo si rovina, la finta pelle che la ricopre si screpola e si strappa. Se hai deciso di ricomprare la sella della tua vespa, sappi che con una spesa di 3 – 4 euro puoi fare tu stesso la copertura nuova alla sella. Con la mia guida sarai in grado di eseguire questo semplice lavoro.

Occorrente
Similpelle marrone o nera centimetri 100 x 70
Chiave inglese da 13
Una spillatrice a scatto
Pinza e giravite

Con la chiave da 13 millimetri smonta i perni che fissano la cerniera della sella alla carrozzeria. Poni la sella su un piano e togli tutti gli spilli che fissano il coprisella alla struttura, aiutati col giravite per sollevare gli spilli e con la pinza per estrarli. Togli completamente la copertura e scuci le cuciture laterali del frontale e del posteriore in modo da poterla stendere in piano.

Stendi il coprisella vecchio sulla similpelle nuova in modo che tu possa usarla come sagoma, procedi segnando con una biro seguendo la sagoma. Ritaglia con una forbice seguendo il segno della biro, ora se hai una macchina da cucire, fai le cuciture del frontale e del posteriore in modo da ricreare la sacca. Altrimenti devi rivolgerti a qualcuno che possa fare la cucitura.

Realizzata l’intera copertura, infila la struttura della sella, piega agli interni i bordi della similpelle, negli spigoli fai qualche taglietto piccolo che ti agevola nella sagomatura, fissa i lembi con gli spilli servendoti della spillatrice. Monta la chiusura praticando un piccolo foro nella nuova copertura e fissandola, rimonta la cerniera alla carrozzeria e goditi la tua nuova sella.

Come Popolare un Laghetto Artificiale

Un laghetto artificiale è una costruzione di grande impatto decorativo, ma lo diventa maggiormente se questo è popolato da pesci. Questa operazione bisogna che sia eseguita con cautela e, con questa guida potrai imparare ad eseguire il popolamento in modo corretto.

I pesci devono poter respirare l’ossigeno dell’acqua e la quantità di ossigeno dipende essenzialmente dall’estensione del laghetto, quindi, in base alle dimensioni del laghetto che hai realizzato dipenderà il numero di pesci che dovrai andare a mettere. Comunque, in ogni caso potrai aumentare la quantità di ossigeno nell’acqua aggiungendo delle piante acquatiche, oppure realizzando una sorta di fontanella che, scorrendo, mescoli l’acqua.

A questo punto, prima di passare a mettere i pesci, dovrai realizzare un sistema di afflusso e deflusso dell’acqua. Una volta che avrai eseguito questa operazione, dovrai calcolare il numero di pesci che potrai far vivere nel tuo laghetto, e per farlo dovrai considerare di poter mettere un pesce ogni sessanta centimetri quadrati di superficie. Non dimenticare che i pesci crescono e si moltiplicano, per cui inizia con un terzo della quantità calcolata.

Ora, come norma, non riempire lo stagno con troppe piante, perché cresceranno in fretta e si allargheranno. Metti soprattutto quelle che creano l’ossigeno e ti sarà sufficiente averne una ogni trenta per trenta centimetri circa di laghetto e non di più. Ora i gigli d’acqua si moltiplicano in fretta, quindi bisogna che ci sia lo spazio adatto.

Come Scegliere Souvenir in Ceramica

Spesso quando si va in vacanza, il tipo di souvenir più apprezzato è rappresentato da articoli di ceramica, come scodelle, piatti e altre tipologie di recipienti. Leggi la guida per conoscerne caratteristiche, tipologie, e come scegliere il modello di souvenir in ceramica, spesso variopinta, in base a criteri di qualità, prezzo e corretta informazione per il consumatore.

Generalmente i souvenir in ceramica sono molto colorati, per questo motivo, bisogna utilizzarli con cautela in cucina con i prodotti alimentari, in quanto le vernici adoperate potrebbero contenere (e liberare) piombo: una sostanza dannosa per l’organismo che può causare intossicazioni all’uomo. Basti pensare che, senza considerare le intossicazioni croniche, mediamente si ha un caso l’anno d’individui intossicati da piombo: anche se la percentuale è molto bassa, è chiara dimostrazione che bisogna stare molto attenti a come si adoperano gli articoli di ceramica.

Non è possibile quantificare con precisione la concentrazione di piombo rilasciato dall’oggetto, poiché non è percepibile con la vista; tuttavia usando normalmente o giornalmente tali contenitori, si può incorrere a grossi problemi. Bisogna anche considerare le caratteristiche degli alimenti che verranno posti nei contenitori: non è, infatti, la temperatura a far rilasciare il piombo dalla vernice, ma piuttosto l’acidità del cibo. Ad esempio, riempiendo tali contenitori con succhi di mela o spremute d’arancia si avrà elevato rilascio di piombo, mentre questo fenomeno non avviene in caso di cibi secchi o frutti e vegetali a cui è stata tolta la buccia.

Esiste in Italia una normativa precisa circa i limiti di concentrazione di piombo che può essere presente nelle vernici usate per dipingere gli oggetti di ceramica che i fabbricanti di questi articoli devono rispettare: tali artigiani e i negozianti sono a conoscenza dei rischi alla salute a cui può andare incontro chi s’intossica con il piombo.